In psicologia si parla spesso di profezia che si auto-avvera.
Si tratta di un insieme di meccanismi mentali, che riguardano sia la tendenza a selezionare le informazioni che confermano le proprie idee, sia l'atteggiamento personale con cui ci si approccia alle situazioni, che fanno in modo che le aspettative si avverino.
In
pratica: se sono convinto che qualcuno ce l'ha con me, noterò
prevalentemente o quasi esclusivamente i suoi atteggiamenti freddi o
scostanti, o che io percepisco come tali.
Non
solo: l'idea che ho dell'altro condiziona il mio modo di relazionarmi
a lui, per cui magari sono io che mi pongo in modo poco amichevole,
suscitando nell'altro proprio le risposte che mi aspetto.
Possiamo
fare previsioni negative che poi si avverano anche nei nostri
confronti.
Ricordo
che ai tempi dell'università, in
procinto di affrontare un esame ero molto preoccupata circa un
argomento che mi metteva in difficoltà.
Il giorno dell'esame, la
docente mi propose di esporre un tema a mia scelta, e fui proprio io
a proporre l'argomento che tanto temevo! Insomma, un
auto-boicottaggio in piena regola.Cos'era successo? Ero talmente concentrata sul tanto temuto argomento che, sul momento, fu il primo pensiero a venirmi in mente, visto che ormai aveva “occupato” tutto il mio spazio mentale.
Oggi
sorrido a quel ricordo, ma allora rimasi sconcertata, non riuscendo a
credere alle mie stesse parole; fu comunque una prova tangibile del
grande potere della mente.
Un
potere che può essere usato a proprio vantaggio, perché se è vero
che possiamo condizionarci in senso negativo, è altrettanto vero che
possiamo farlo anche in modo positivo.
Un
atteggiamento propositivo e ottimistico verso la vita incrementa le
possibilità di veder realizzati i propri desideri... e viceversa.
Se
mi aspetto un fallimento, demordo, mi spavento, tentenno, con ogni
probabilità il fallimento arriverà.
Se
mi aspetto di avere successo, mi applico con vigore ed energia a ciò
che sto facendo, mi motivo, mi sprono a darmi da fare, con ogni
probabilità il successo arriverà.
Inutile
dire che se penso positivo ma non faccio nulla e non mi applico, ci
vorrebbe un miracolo per vedere realizzati i miei progetti.
Ma
con il giusto mix di realismo, concretezza, ottimismo e fiducia si
possono ottenere grandi risultati.
Viceversa,
si può scegliere il classico atteggiamento di chi si fascia la testa
ancora prima che si rompa, aspettando con angoscia l'evento che
procurerà il tanto temuto trauma cranico... che arrivi o meno a quel
punto poco importa, visto che intanto ho già speso il mio tempo e le
mie energie a preoccuparmi ed angosciarmi.
Ne
vale la pena?

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